Giovedì, Dicembre 13, 2018
   
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Precisatore per tasto morse verticale

Questo progetto è stato realizzato per consentire una più precisa manipolazione del tasto verticale sfruttando il secondo contatto "complementare" di cui sono dotati alcuni tasti Morse verticali.

Il tasto è rilasciato: un contatto è chiuso e l’altro è aperto

In questa posizione (un istante prima che venga premuto) il tasto lascia entrambi i contatti in uno stato di "aperto"

Il tasto è premuto: il contatto che prima era aperto si chiude e l’altro che prima era chiuso si apre.

Qui si può notare come vengono riportati i contatti sulla "morsettiera" del tasto Morse CW

Il contatto "complementare" si chiude quando il contatto "principale" si apre e viceversa. Esiste uno stato "intermedio" dove entrambi questi contatti, sono aperti (vedi le figure 1, 2 e 3). Tale situazione può essere sfruttata per evitare che il contatto del tasto "rimbalzi" facendo perdere la precisione nella manipolazione.
Questo tipo di circuito è sfruttato in elettronica per accoppiare contatti elettromeccanici a sistemi digitali, eliminando quei disturbi di breve durata che un contatto "meccanico" produce e che un sistema digitale, estremamente veloce nella risposta, può interpretare in maniera errata.
Vediamo prima come funziona e poi come può essere realizzato un circuito di questo tipo.

Un contatto semplice, durante la apertura e la chiusura, produce dei disturbi

Ma alcuni tasti verticali hanno la caratteristica, come dicevo prima, di possedere due contatti "complementari": quando si chiude uno si apre l’altro e viceversa; ma passando tra uno stato e l’altro attraverso uno stato "intermedio" dove entrambi i contatti sono aperti

Il passaggio di due stati "potenzialmente" disturbati (aperto e chiuso) attraverso uno stato sicuramente non disturbato, cioè lo stato intermedio dove entrambi i contatti sono CERTAMENTE aperti, mi permette di poter "costruire" una regola che dica (per comprendere meglio APERTO, CHIUSO, STATO INTERMEDIO guarda le figure 1, 2 e 3).
A) Lo stato di APERTO passa definitivamente (definitivamente cioè che non può tornare a CHIUSO se non applicando la regola relativa) a CHIUSO "solo" quando il contatto passa prima ad uno stato intermedio poi passa anche solo per un piccolissimo istante in uno stato di CHIUSO.
B) Lo stato di CHIUSO passa definitivamente ad APERTO "solo" quando il contatto passa prima ad uno stato intermedio poi passa anche solo per un piccolissimo istante in uno stato di APERTO.
C) Se il contatto "rimbalza" tra CHIUSO e STATO INTERMEDIO il contatto rimarrà comunque CHIUSO.
D) Se il contatto rimbalza tra APERTO e INTERMEDIO il contatto rimarrà comunque APERTO.
La regola verbale che abbiamo detto sopra immaginiamo di inglobarla dentro ad una "scatola"; il circuito diventerà:

Cercando e ricercando :-) attraverso i possibili circuiti elettronici che possono interpretare la mia regola che ho nascosto dentro al rettangolo, trovo con grande curiosità che questa regola è interpretata al 100% dal funzionamento del FLIP-FLOP tipo RS che in genere si trova schematizzato con due porte tipo NAND (o NOR ma attenzione alla polarità degli ingressi…) in questo modo:

Volendolo realizzare nella pratica (come ho fatto io), il circuito è diventato:

Siccome mi interessava che il circuito fosse di piccole dimensioni e assorbisse poca corrente mi sono accertato di quanta ne assorbisse la circuiteria del mio tranceiver, il TS-450 della Kenwood, dalla parte dell’ingresso del tasto CW. L’assorbimento si aggirava attorno al milliAmpere @ circa 7V; il datasheet del 4011 mi garantisce una corrente di uscita della porta è di 1mA nominale: posso quindi connettere direttamente l’uscita della porta logica CD4011 all’ingresso della porta del TS450, senza fare uso di altri componenti che aumenterebbero l'assorbimento complessivo del circuito e quindi la durata della batterie.
Ho inserito il diodo 1N4148 per impedire che, in caso di corto circuito della relativa linea verso massa, il 4011 non possa erogare corrente.
L'assorbimento del circuito è tale che con un batteria da 9V può essere alimentato costantemente per molti mesi senza dover sostituire la batteria.
Queste sono le foto del mio circuito finito:

BIBLIOGRAFIA:
Elettronica Integrata Digitale – Taub / Schilling – Gruppo Editoriale Jackson
Motorola CMOS LOGIC DATA – Q4/91 DL131 REV 3
Kenwood TS-450S / TS-690S – Istruzioni per l’uso – Kenwood Corporation

San Polo d’Enza, 27 Settembre 2001

In occasione dell'assemblea di sezione tenutasi il 20/12, è stato approvato il cambiamento di giornata per l'apertura della sezione.

Nuova serata: Venerdì

 

Ciao

Maurizio

 
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